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JUNKERS 87 “Picchiatello” PDF Stampa E-mail

Il famoso bombardiere in picchiata tedesco Junker 87 “Stuka” (abbreviativo di Sturzkampfflugzeug, ovvero aereo da attacco in picchiata), che tanto aveva impressionato l’opinione pubblica mondiale nelle operazioni belliche contro la Polonia e la Francia, si rifaceva per caratteristiche e impiego all’esperienza americana. Infatti il capo del dipartimento tecnico della Luftwaffe Gen. Udet, famoso asso della Grande Guerra, particolarmente colpito dalla esibizione di un “tuffatore” costruito dalla Curtiss per la Marina Americana, chiese all’industria tedesca di costruire un velivolo analogo. Il primo prototipo apparve nel 1935 progettato dall’Ing. Karl Pohlmann, nel giugno del 1936 furono completate con successo le prove di valutazione al centro sperimentale di Rechlin e le consegne dei primi Ju.87 A iniziarono nella primavera del 1937. Nel dicembre dello stesso anno ebbe inizio l’impiego del bombardiere tedesco in Spagna inserito nella “Legione Condor”. Anche in Italia furono studiati e costruiti aerei per il bombardamento a tuffo, i bimotori SIAI S.85 che fin dall’inizio delle ostilità dettero pessimi risultati, cosicché la R.A. decise di sostituirli e di acquistare un centinaio di Ju 87 B-2 e R-2. (il primo volo di questa serie fu effettuato nell’estate del 1939 a Dessau). L’aereo monomotore aveva struttura e rivestimento interamente metallici, fusoliera a sezione ovale e ala a forma di ala di gabbiano rovesciata, il carrello era fisso con carenature aerodinamiche. L’arma principale era una bomba da 500 Kg. agganciata ad un attacco ventrale dotato di un trapezio che spostava, all’atto dello sgancio in picchiata, la traiettoria della bomba al di fuori del disco dell’elica. Il bombardiere era inoltre dotato di attacchi alari per bombe di pesi inferiori (50 o 100 Kg.). La velocità in picchiata era rallentata da freni aerodinamici posti sotto ognuna delle semiali. Era armato di due mitragliatrici alari MG.17 da 7,9 mm. e una MG.15 da 7,9 mm. in posizione dorsale manovrata dal mitragliere-marconista posto nella cabina in tandem col pilota. Lo Ju.87 R era la versione a lunga autonomia a cui erano aggiunti altri due serbatoi alari interni da 150 lt. ciascuno e due serbatoi sganciabili posti sotto le ali da 300 lt. portando così l’autonomia oltre i 1000 Km. Già nel settembre del 1940 gli Stuka, in Italia chiamati “Picchiatello” operarono col 96° Gruppo dall’aeroporto di Comiso (Ragusa) contro Malta. In seguito furono utilizzati dal 97° Gruppo, quindi dal 101°, dal 102° e 103°. Operarono poi nei Balcani e contro la Grecia. Due squadriglie furono trasferite sul fronte africano dove operarono fino all’aprile del ’42. Nel 1943 fu possibile avere alcune decine di esemplari di Ju.87 della più recente versione D-3 (n.49) caratterizzata da un motore più potente e da estese modifiche aerodinamiche e strutturali, che furono utilizzati nell’estate contro unità navali anglo-americane. Alla R.A. furono consegnati 52 Ju.87 B-2 nel 1941, 50 più altri 8 sempre nel ’42, nella versione D-3 furono 49 nel 1943. Alcuni esemplari sopravvissero al conflitto e vennero successivamente utilizzati come traino per bersagli, fino al 1947, anno in cui furono demoliti.


Dati e caratteristiche: Ju.87 B-2/R-2


Costruttore: Junkers Flugzeug und Motorenwerke A.G.

Motore: Junkers Jumo 211 Da potenza 1200 cv. al decollo 1100 cv. a 1500 m.

Apertura alare: m. 13,79

Superficie alare: mq. 31,95

Lunghezza: m. 11,10

Altezza: m. 4,01

Velocità max: Km/h 380 a 4000 m.

Velocità di crociera: Km/h 280 a 4600 m.

Salita a 4000 m. in 12’

Peso totale: Kg. 4390

Peso a vuoto: Kg. 2815

Tangenza: m. 8000

Autonomia: Km. 600 (R-2 Km. 1070)

Armamento: 2 mitr. alari MG.17 da 7,92 mm. e una dorsale da MG.15 da 7,92 mm.

Bombe per un carico di 850 Kg.

 

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