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Lohner R 25 Minensucher PDF Stampa E-mail
Austriaci

lohmer r25

 

R 25 Type Tl/Lohner “Minensucher”

 

Questo modello di idrovolante, molto simile al Lohner Tipo L, venne sviluppato dall’ingegnere capo della ditta austriaca, L. Bauer, proprio sulla base di quest’ultimo. Questo il motivo della somiglianza.

Nato per la ricerca di mine, doveva, verificare la situazione dei banchi di mine distribuiti nell’Adriatico, e pattugliare le vie d’uscita dei porti e le vie di transito della marina austro-ungarica. Avvistate le mine nemiche il pilota doveva segnarle sulle cartine e a volte pare che scendesse in mare per apporre sulle mine dei segnali visibili che evitassero alle navi austriache pericolose collisioni.

Per questo motivo questi idrovolanti della serie R furono chiamati TL-Minensucher (cercamine) ed erano così strutturati.

Nella parte anteriore dello scafo, davanti ai posti di pilotaggio, era ricavato un pozzetto per il mitragliere. La mitragliatrice era montata su un anello girevole che permetteva in brandeggio di 360°. L’apparecchio era predisposto per un equipaggio di due persone, dunque l’osservatore, durante il volo, poteva spostarsi nel pozzetto sia per l’osservazione che per l’uso della mitragliatrice.

Per migliorare l’autonomia e portarla a 6 ore di volo, si rinunciò alle corazzature risparmiando peso e si pensò di migliorare anche la strumentazione: due misuratori del livello di benzina, un manometro per l’olio, misuratori d’inclinazione longitudinale ed orizzontale, un orologio, un tachimetro, un manometro atmosferico ed un altimetro tarato fino a 8000 metri.

A fine agosto 1917 furono ordinati alla Lohner 48 ricognitori a breve raggio, le cui sigle andavano  da R1 a R48 ci furono però problemi di approvvigionamento di motori e furono usati motori revisionati e di diversi costruttori. Verso la fine del 1917, a causa di parecchi incidenti, fu posto ai Minensucher il divieto di volo. La costruzione dello scafo si rivelò infatti troppo debole e gli incidenti erano causati dal fatto che in seguito a bruschi ammaraggi lo scafo si spezzava. 18 idrovolanti , tra cui  l’R25, furono riportati alla casa costruttrice per essere modificati. Si consigliò i costruttori di modificare l’apertura alare aumentando di 2 metri per l’ala superiore e di 50 cm per quella inferiore. Non è certo però che queste modifiche furono apportate.

r 25 schupita

 

Azioni dell`R 25 della Seeflugstation di Trieste nel settembre 1918


6 settembre:     FlMaat Karl Mirna – Fähnr.d.MK Friedrich Zerbs, 2h, 1200 m, Ricognizione.

6 settembre:      FlMaat Heinrich Frankhauser – Lschlt. Windischgrätz – Motorwärter Toth, 1h 45’, 1200 m, verso Caorle e ritorno.

8 settembre:     FlMaat Karl Mirna – Fähnr.d.MK Friedrich Zerbs, 2h 26’, 1200 m, Ricognizione.

9 settembre:     FregLt. Kurt Sabratzky - Fähnr.d.MK Friedrich Zerbs, 40’, 1000 m, Ricerca mine.

15 settembre:   FlMaat Karl Mirna – Fähnr.d.MK Friedrich Zerbs, 2h 39’, 1000 m, Ispezione mine.

16 settembre:   FlMaat Karl Mirna – Fähnr.d.MK Friedrich Zerbs, 1h 56’, 1200 m, Ispezione mine.

17 settembre:   FlMaat Karl Mirna – Fähnr.d.MK Friedrich Zerbs, 2h 20’, 1200 m, Ispezione mine. scortato da A.96 (Brandenburg W.18) FregLt. Sabratzky, A.95. (Brandenburg W.18) FlMaat Frankhauser, A.11. (Oeffag H) Lschlt. Gottfried Freiherr von Banfield.

Al mattino alle ore 7.30 partì l’R 25 per ricognizione mine fino alla foce del Piave, con la copertura dell’A.11.,dell’A.96. e dell’A.95. Alle ore 8.30 a 10 miglia a sud della foce del Tagliamento, avvistarono 6 aerei italiani che volavano ad una quota superiore di 200-500 m. A sud-ovest di Grado furono attaccati dall’alto dai 6 aerei ed iniziò una battaglia ad una quota di circa 600 metri sopra la città. L’A.95. subito ricevette un colpo al motore e ammarò sotto fuoco di copertura della contraerea. Dopo altri scontri non rilevanti anche l’A.11, e l’A.96. ammararono a Grado per poi ripartire per l`inseguimento. Anche l’R 25 fu impegnato in un breve scontro con un idrovolante, senza successo.

I Phönix J.10 (A 108) del Seefähnrich Robert Wessely, e J.7 (A 103) del FlMeister Karl Schneider – che portavano dipinto sulla fusoliera lo stemma di Trieste - partiti alle ore 9 dal campo di volo di Zaule presso Trieste, non arrivarono in tempo per partecipare allo scontro. L’R 25 riuscì ad eseguire il suo compito di ricognizione mine tra la foce del Piave e Falconara. L’A.95. fu trainato a Grado, e alle ore 10.15, tutti gli aerei erano rientrati.

19 settembre    Lschlt. Gottfried von Banfield - Motorwärter Toth, 17’, 1200 m, Ricognizione.

25 settembre    Lschlt. Gottfried von Banfield – FlMaat Alois Grigar, 50’, 1200 m, volo di trasferimento all’Arsenale di Pola probabilmente per revisione del motore.

Da questo momento l’R 25 non appare più nei rapporti di Trieste.

Disposizione dei 20 idrovolanti tipo R in data 10 ottobre 1918:

Arsenale marittimo di Pola S.Catarina 8, Pola 6, Trieste 1, Sebenico 1, Kumbor 3, Odessa 1.

 

r25 triest 1918

Lohner R 25 presso la Stazione idrovolanti di Trieste

 
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