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Brandenburg C.1
La prima vittoria della caccia italiana
Nel febbraio del 1916 la 1ª Squadriglia Caccia, preposta alla difesa di Udine, ebbe in dotazione i nuovi Nieuport 11 chiamati Bebè o “13 mq”, armati di una mitragliatrice Lewis fissata sull’ala superiore. Nel primo mattino del 7 aprile 1916, Francesco Baracca col Nieuport 11 (1451), insieme a Tacchini con un Ni 10, decollarono dal campo di volo di Santa Caterina in missione di pattugliamento. Baracca nei pressi di Medeuzza raggiunse il Brandenburg C.1 61.57 della Flik 19, lo attaccò con un’ardita manovra che lo portava a tirare a distanza ravvicinata nel settore posteriore da una quota leggermente più bassa evitando così il tiro del mitragliere austriaco che in questo modo aveva la visuale coperta e costringendolo ad un atterraggio in territorio italiano. Fu la prima vittoria della caccia italiana dall’inizio della guerra. Baracca si recò subito a trovare gli aviatori prigionieri e parlò a lungo col pilota Sergente Adolf Ott ferito leggermente, mentre più gravi erano le condizioni dell’osservatore Tenente Franz Lenarcic che colpito da tre pallottole morì il 31 maggio. L’aereo abbattuto da Baracca era un Brandemburg C.1, che gli italiani chiamavano Albatros, costruito dalla ditta ungherese Ufag e portava la matricola 61.57. Il Brandemburg rimesso in condizioni di volare fu utilizzato dai piloti della squadriglia e per distinguerlo dai velivoli avversari furono obliterate le grandi croci nere, insegne dell’aviazione austro-ungarica e sul timone di coda fu dipinto il tricolore. Lo stesso Baracca lo utilizzò per portare in volo il concittadino tenente Aurelio Baruzzi che aveva conseguito la Medaglia d’oro al Valor Militare per la presa di Gorizia facendolo partecipare a una simulazione di caccia con Ruffo di Calabria, altro asso dell’aviazione italiana, ai comandi di un Nieuport 11. A ricordo di quell’impresa nel Museo Baracca di Lugo sono conservati i frammenti di fusoliera con il numero di matricola del 61.57 e del timone con le tracce della vernice tricolore.
L’aereo antagonista di Baracca
Il Brandenburg C.1 costituiva la spina dorsale dei Flik (Fliegerkompanie) della K.u.k Luftahrtruppe (Imperial Regia Aeronautica). Questo tipo di apparecchio fu il più frequente antagonista di Francesco Baracca tanto che su un totale di 34 aerei abbattuti ben 21 erano Brandenburg C.1. La società Hansa-Brandenburg fu costituita poco prima della guerra, dall’imprenditore triestino Camillo Castiglioni mediante la fusione di alcune fabbriche da lui acquisite in Germania. Successivamente egli acquisì anche il controllo della filiale austriaca dell’Albatros, poi ribatezzata Phonix, (probabilmente fu questo il motivo per cui gli italiani chiamavano questo modello Albatros) e della Ufag (Ungarische Flugzeugfabrik A.G.). Direttore tecnico della Hansa-Brandemburg e progettista del Brandenburg C1 era Ernst Heinkel che in seguito divenne il fondatore della omonima casa costruttrice dei famosi bombardieri della seconda Guerra Mondiale. Il Brandenburg C1 era un tipico biplano biposto di linea molto pulita, concepito come aereo da ricognizione e osservazione dei tiri d’artiglieria. Ebbe impiego anche come bombardiere leggero, fu macchina di prestazioni superiori a quella di molti velivoli da caccia avversari, specialmente per la sua velocità. Era inoltre caratterizzato da stabilità e facilità di pilotaggio, era sicuro ed affidabile con buona velocità sia di salita che di crociera grazie anche alla sua progressiva evoluzione con propulsori sempre più potenti. L’osservatore disponeva di una mitragliatrice Schwarzlose per la difesa posteriore. Nelle versioni più avanzate venne installata sul lato sinistro, sotto il motore un’altra mitragliatrice fissa sincronizzata con l’elica, sostituita sulla serie 29 e derivate da una mitragliatrice fissa sull’ala superiore. L’aereo era dotato di apparecchiature fotografiche per le missioni da ricognizione. Il Brandenburg C.1 veniva utilizzato anche per il bombardamento leggero con un carico massimo di 100 Kg. costituito da una bomba dirompente da 80 Kg. e due incendiarie da 10 Kg. A tale scopo l’osservatore era dotato di un sistema di sgancio e di puntamento a cannocchiale.
Il Brandenburg C1 61.57
Caratteristiche
Apertura alare: m. 12,25 Lunghezza: m. 8,45 Altezza: m. 3,33 Potenza motore Vel. Max Salita 5000m Quota tang. Peso Vuoto Peso Tot. Cv. 160 Km/h 140 min. 6.55 m.5800 Kg. 770 Kg. 1310 Cv. 200 Km/h 155 min. 4.30 m. 5800 Kg. 800 Kg. 1310 Cv. 220 Km/h 158 min. 4.00 m. 6000 Kg. 820 Kg. 1320 Cv. 230 Km/h 160 min. 4.00 m. 6000 Kg. 830 Kg. 1350 |
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