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MACCHI MC.202 “Folgore” PDF Stampa E-mail

Nell’agosto del 1940, allo scopo di migliorare le prestazioni del MC.200, fu collaudato il nuovo prototipo denominato MC.201 (MM 436). Esso fu progettato per montare il nuovo motore radiale Fiat A 76 RC 40 da 1000 cv, ma non essendo questo disponibile, volò col vecchio A 74 RC 38, e nonostante ciò incrementò la velocità di circa 10 Km/h. Il miglioramento aerodinamico era dovuto alla carlinga chiusa inserita nella più filante linea della fusoliera. Nello stesso tempo il Ministero dell’Aeronautica mise a disposizione i nuovi motori 12 cilindri in linea Daimler Benz 601 da 1175 cv., costruiti poi dall’Alfa Romeo su licenza col nome di RA 1000 RC 41 I “Monsone”, e l’ing. Castoldi poté così utilizzare i piani costruttivi del MC.201 dotandolo del nuovo motore. Nacque il MC.202 Folgore, il più famoso e apprezzato caccia della Regia Aeronautica della seconda G.M. Il nuovo disegno col propulsore in linea, cilindri disposti a V rovesciata, raffreddato a liquido, (lo stesso motore del Me 109 E) conferivano al caccia una linea armoniosa, filante e molto aerodinamica tanto da raggiungere subito i 599 Km/h in volo livellato. L’MC. 202 si avvaleva in gran parte degli stessi componenti del MC 200 (ala, impennaggi, carrello ecc.) mantenendo anche le doti di agilità e robustezza. Fu portato in volo per la prima volta da Guido Carestiato il 10/8/1940 a Lonate Pozzolo (VA). Nel settembre 1940 venne ordinato in serie e fu concessa la licenza di costruzione alla Breda e alla SAI Ambrosini. I “Folgore”, questo fu il nome adottato per l’MC.202, furono schierati per la prima volta sul fronte Libico il 25 novembre del ’41 per contrastare l’avanzata britannica in Cirenaica. Contribuirono poi alla successiva avanzata italo tedesca fino ad El Alamein e alla ritirata in Tunisia. I gruppi armati di MC.202 furono inoltre impegnati nelle incursioni su Malta, nella scorta agli aerosiluranti e nella protezione dei trasporti da e per la Tunisia attraverso il canale di Sicilia. L’MC.202 fu presente in modo limitato anche sul fronte russo, dovette affrontare l’attacco anglo americano in Sicilia e successivamente difese Napoli e Roma dalle grosse formazioni di bombardieri alleati. Del MC.202 furono costruiti complessivamente 1070 esemplari di cui 122 alla data dell’Armistizio erano in carico alla R.A., ma solo 53 efficienti. Nell’Aeronautica del Sud furono messi in linea 27 MC.202 di cui 21 in efficienza. Al nord l’A.N.R equipaggiò parte del 3° gruppo, ma gli MC.202 furono presto sostituiti con Me 109 G e non entrarono mai in azione.



Dati e caratteristiche: (IV e VII serie)


Costruttore: Aeronautica Macchi Spa

Motore: Alfa Romeo RA 1000 RC 41 I (DB 601 Aa) 12 cil. “V” raffreddati a liquido.

Potenza: cv. 1050 a 4100 m.

Apertura alare: m. 10,58

Superficie alare: mq. 16,8

Lunghezza: m. 8,85

Altezza: m. 3,036

Velocità max: Km/h 599 a 5600 m.

Salita a 6000 m. in 5’55”

Peso totale: Kg. 2930

Peso a vuoto: Kg. 2350

Tangenza: m. 11350

Autonomia: Km. 765

Armamento: 2 mitr. Breda Safat da 12,7 mm. Attacchi alari per max 2 bombe da 150 Kg.

 

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