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FIAT CR.42 “Falco” PDF Stampa E-mail

Il Fiat CR.42 fu sicuramente l’aereo da caccia più rappresentativo della Regia Aeronautica nei primi anni del secondo conflitto mondiale e l’unico biplano ancora sulle linee di montaggio nell’estate del 1944. Progettato dall’Ing. Celestino Rosatelli costituiva un’evoluzione del precedente Fiat CR.32, il caccia dell’Aviazione Legionaria protagonista della guerra civile spagnola, ma si differenziava da questo per l’adozione del motore radiale Fiat A74 R1c 38 da 870 Hp. Di questo aereo furono costruite ben 15 serie, oltre che dalla Fiat anche dalla consociata CMASA per un totale di 1781 esemplari. Il primo volo del “Falco”, questo era il nome dato al CR.42, fu effettuato il 23/5/1938 dal collaudatore Valentino Cus sul campo dell’Aeritalia a Torino. Immediatamente dopo la R.A. ordinò una prima commessa di 200 esemplari, seguirono ordini dall’estero (Ungheria, Belgio, Svezia). Il CR 42 era un caccia monoposto, monomotore, biplano a struttura interamente metallica, la fusoliera era realizzata in tubi d’acciaio saldati, la copertura della fusoliera era in pannelli di duralluminio e tela, anche le ali avevano una struttura in duralluminio con rivestimento in tela. L’ala superiore aveva apertura maggiore di quella inferiore ed erano unite tra loro e la fusoliera da montanti tubolari a forma di “W”. Il posto di pilotaggio era un abitacolo aperto con vetro frangivento, il carrello principale era fisso con ruote carenate. L’armamento comprendeva due mitragliatrici Breda-Safat da 12,7 mm. installate in caccia sul dorso della capottatura del motore. Allo scoppio della guerra, il 10/6/1940, il CR.42 era presente nei reparti della R.A. in circa 300 esemplari. La sua attività bellica iniziò sul fronte occidentale contro la Francia e la Corsica e subito dopo fu impiegato in A.S. ed in A.O.I. Fu inoltre schierato in Belgio nell’ambito del C.A.I per operare contro l’Inghilterra, e qui incontrò gravi difficoltà. Operò su tutti i fronti ad eccezione di quello Russo ma in particolare in Africa e nel Mediterraneo. Fu approntata una versione da caccia notturna a difesa delle grandi città italiane attaccate di notte dai bombardieri della RAF. Col prolungarsi della guerra il CR 42 fu gradualmente ritirato dalla caccia, in quanto ampiamente sorpassato, e utilizzato come assaltatore e bombardiere in picchiata, munito normalmente di due bombe da 50 Kg e a volte anche da 100 Kg. In questa configurazione operò sia in Africa che contro i convogli navali inglesi in modo particolare nelle battaglie di “Mezzo Giugno” e di Mezzo Agosto” del 1942. Dopo l’8 settembre ’43, data dell’armistizio, i tedeschi si impadronirono della produzione bellica dell’Italia settentrionale ed ordinarono alla Fiat la costruzione di 200 esemplari di CR 42 denominati LW che vennero utilizzati contro concentrazioni di truppe alleate sul fronte di Cassino, Anzio e Nettuno e nei Balcani contro i partigiani del Maresciallo Tito.


Dati e caratteristiche:


Costruttore: Fiat Aeronautica d’Italia Sa

Motore: Fiat A 74 R1C 38, radiale di 14 cilindri su due stelle.

Potenza: Cv. 840 a 3800 m.

Apertura alare: m. 9,70

Superficie alare: mq. 22,40

Lunghezza: m. 8,26

Altezza: m. 3,30

Velocità max: Km/h 440 a 6000 m.

Velocità di crociera: Km/h 390

Salita a 6000 m. in 9’10”

Peso totale: Kg. 2295

Peso a vuoto: Kg. 1720

Tangenza: m. 10050

Autonomia: Km. 775

Armamento: 2 mitr. Breda-Safat da 12,7 mm con 400 colpi

 

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